Arcidiocesi di Palermo

Progetto Policoro:  partite I.V.A. ed agevolazioni

In questa pagina le notizie sintetiche e di primo orientamento, aggiornate al 31 ottobre 2013, per conoscere le diverse fattispecie di Partite I.V.A. regolamentate e le agevolazioni previste dal legislatore. Vi invitiamo a contattare il servizio CAT per gli approfondimenti necessari  e ci scusiamo di già per il mancato sollecito aggiornamento di alcune normative.

Partite I.V.A. per Libero professionista protetto e non

Definizione

Il libero professionista è un lavoratore che, attraverso vari percorsi di studi (laurea, corsi formativi, master ecc.) ha acquisito una professionalità e la pone al servizio dei propri clienti sotto forma di prestazioni professionali senza porre in essere con questi, rapporti di lavoro subordinato.

Tra  questi ci sono delle categorie professionali che prevedono l'iscrizione in specifici Ordini e collegi, acquisendo così lo status di "professionista protetto".

Le altre professioni, non organizzate in ordini e collegi, sono disciplinate dalla legge n. 4 del 14 gennaio 2013 che al comma 2 del suo articolo le definisce quali: "attività economica, anche organizzata, volta alla volta alla prestazione di servizi ed opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative”.

La stessa legge promuove, all’art.6, “l’autoregolamentazione volontaria e la qualificazione dell’attività dei soggetti che esercitano le professioni di cui all’art. 1, anche indipendentemente dall’adesione degli stessi ad una delle associazioni di cui all’art. 2”.

La qualificazione della prestazione professionale si basa sulla conformità della medesima alla “normativa tecnica UNI”.

Oneri per l'apertura della Partita I.V.A.

Il Libero Professionista che intende esercitare la propria professione, entro 30 giorni dall'inizio attività deve:

  • Presentare presso l'Agenzia delle Entrate competente per Provincia, la richiesta di attribuzione del numero di Partita Iva.

  • Iscriversi alla Gestione Separata dell'Inps ovvero, se esistente, presso la Cassa Previdenziale del proprio Ordine.

  • Aprire una posizione INAIL qualora si abbiano dei dipendenti

Per l'apertura della Partita iva basta scaricare, compilare e consegnare all'Agenzia delle Entrate il modello preposto, corredato del Codice Atecofin corrispondente alla propria professione e il Regime Fiscale applicato (ordinario o agevolato). L'apertura della partita I.V.A.  è un'operazione totalmente gratuita salvo i costi del commercialista se utilizzato.

Oneri previdenziali

Gli Oneri Previdenziali, invece, variano a seconda che esista o no una Cassa Previdenziale Specifica.
Nel caso in cui esista la Cassa Previdenziale, il professionista è assoggettato alla contribuzione prevista da quest'ultima (solitamente pari al 4% dell’importo indicato in parcella addebitato al cliente più una percentuale da applicare al reddito netto).
Nella seconda ipotesi invece, si applica la contribuzione previdenziale prevista dalla Gestione Separata Inps con un’aliquota (2012) pari al 27,72% fino al raggiungimento di un massimale per il 2012 pari a euro 93,622.
E' previsto anche un caso intermedio ravvisabile nel caso in cui il Professionista svolga sia lavoro autonomo sia lavoro dipendente. In tal caso dovrà versare il 18% del reddito prodotto come lavoro autonomo, fatta salva la possibilità di applicare e addebitare in fattura al cliente il 4% del contributo previdenziale INPS.


Oneri ed adempimenti fiscali

Ai fini fiscali, il libero professionista può godere del "regime dei minimi" oppure esser soggetto  regime ordinario. in questo caso i suoi obblighi principali sono:

  • Liquidazioni periodiche dell'Iva (mensile o trimestrale) da versare entro il 16 del mese o trimestre successivo;

  • Pagamento Acconto IVA entro il 27-12 di ogni anno;

  • Comunicazione Iva Annuale per via telematica;

  • Invio Telematico Dichiarazione dei Redditi (Unico);

  • Tenuta registro Iva in cui dovrà annotare anche le operazioni esenti (acquisto valori bollati).

 

Partite I.V.A. per Commerciante ed Artigiano

Definizione

Il commerciante è un operatore economico che in modo professionale acquista e rivende beni a scopo lucrativo.

L’artigiano è chi esercita professionalmente, personalmente e in qualità di titolare l’impresa artigiana che ha, come scopo prevalente, la produzione di beni, semilavorati e la prestazione di servizi;

Oneri per l'apertura della Partita I.V.A.

Per gli artigiani e commercianti, le norme di apertura della Partita Iva sono le stesse citate per i liberi professionisti; gli adempimenti aggiuntivi, riguardano soltanto l'iscrizione alla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) e l'iscrizione all'Inail che in questo caso sono obbligatorie. Dal 01/04/2010 è possibile usufruire della ComUnica che, come si evince dal nome stesso, è una comunicazione unica cumulativa da inviare telematicamente al registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, che provvederà poi a diramare la comunicazione all'Inps, all'Agenzia delle Entrate e all'Inail.

Oneri previdenziali

gli artigiani e i commercianti hanno l'obbligo di iscriversi presso l'apposita Gestione Inps Artigiani e Commercianti e sono tenuti al versamento dei contributi dovuti. Ai fini del calcolo contributivo è previsto un reddito minimale che, per il 2013 è fissato in euro 15.370. Le aliquote fino ad un reddito di 45.330 sono del 21,75 per artigiani e 21,84 per commercianti se di età superiore ai 21 anni, per età inferiore sono del 18,75 e del 18,94 rispettivamente. Per i redditi eccedenti sono previste altre aliquote, vedi la circolare INPS n.24 dell'8 febbraio 2013

l contributi minimi si pagano mediante mod.F24 con scadenze fisse (16 maggio;16 Agosto; 16 Novembre; 16 Febbraio), mentre i contributi calcolati sulla parte eccedente il capitale minimo si pagano in occasione del termine previsto per il pagamento dell'irpef e sono corrisposte a titolo di: saldo, primo acconto e secondo acconto.

Oneri ed adempimenti fiscali

I principali sono:

  • Emissioni di fatture per la cessione dei beni e la prestazione di servizi (nel caso di soggetti privati si usa lo scontrino fiscale o la ricevuta).

  • Liquidazioni Periodiche dell'Iva;

  • Comunicazione annuale Iva;

  • Dichiarazione Iva da presentare unitamente al modello Unico in fase di Dichiarazione dei Redditi.

 

Partite I.V.A. - Agevolazioni, regime dei minimi

(legge n, 244 del 24 dic. 2013 e successive integrazioni e modificazioni)

Requisiti per l'accesso

Possono accedere al regime di vantaggio le persone fisiche che intraprendono un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, o che l’hanno già avviata successivamente al 31 dicembre 2007 in possesso dei seguenti requisiti:

  • - nell’anno precedente:

    • hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 30mila euro. Questo limite non va superato anche se si prosegue un’attività svolta in precedenza da un altro imprenditore o professionista

    • non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto)

    • non hanno effettuato cessioni all’esportazione

    • non hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro

  • - nel triennio precedente:

    • non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15mila euro anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria

    • non hanno esercitato attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare

    • non proseguono un’ attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attivita' precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni (praticantato professionale). Attenzione: questo requisito viene meno per quei contribuenti che dimostrino di essere disoccupati o in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.

Condizioni di esclusione

  • coloro che si avvalgono di regimi speciali Iva (per esempio, agenzie di viaggio e turismo, vendita di sali e tabacchi, ecc.)

  • i non residenti

  • chi, in via esclusiva o prevalente, effettua attività di cessioni di immobili (fabbricati e terreni edificabili) e di mezzi di trasporto nuovi

  • chi, contestualmente, partecipa a società di persone, associazioni professionali o a società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale

Durata

Il regime di vantaggio dura 5 anni dal periodo d’imposta di inizio dell’attività. I contribuenti sotto i 35 anni di età possono, invece, continuare a usufruire del regime di vantaggio oltre i 5 anni, fino al compimento del 35esimo anno. Il nuovo regime è aperto anche a chi ha già optato per il regime ordinario (fermo restando il vincolo triennale conseguente all’opzione) o per il regime semplificato per le nuove iniziative produttive in vigore dal 2000. In questi casi, i benefici proseguiranno per la durata residua al completamento del quinquennio o, per i giovani, fino al raggiungimento dei 35 anni.

Attenzione: coloro che decidono di uscire dal regime di vantaggio, per volontà o per il venire meno dei requisiti, non possono più rientrarvi.

 

Le agevolazioni

 

Chi aderisce al nuovo regime fiscale, ha il vantaggio dell’ imposta sostitutiva del 5% dell’ Irpef e relative addizionali regionali e comunali. Ha inoltre diritto alle seguenti agevolazioni:

  • non assoggettabilità dei proventi (ricavi e compensi) a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta (è sufficiente, in questo caso, rilasciare un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che quel reddito è assoggettato a imposta sostitutiva)

  • esonero dall’obbligo di inviare le comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva (c.d. “spesometro”)

  • esonero dall’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata (“black list”)

  • esonero dall’obbligo di certificare i corrispettivi se si svolgono determinate attività quali, per esempio, vendita di tabacchi e di giornali. L’elenco dell’attività per le quali non è obbligatoria la certificazione è contenuto nell’ articolo 2 del Dpr n. 696/1996 - pdf.

  • esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili

  • esonero dalla tenuta del registro dei beni ammortizzabili

  • esonero dagli adempimenti Iva (liquidazioni, versamenti periodici e dell’acconto annuale). Non viene addebitata l’Iva a titolo di rivalsa e non si ha diritto alla detrazione Iva assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti anche intracomunitari e sulle importazioni

  • esonero dalla presentazione della dichiarazione Irap e dal versamento della relativa imposta

  • esonero dall'applicazione degli studi di settore.

Adempimenti

Restano obbligatori i seguenti adempimenti:

  • numerazione e la conservazione delle fatture d’acquisto e delle bollette doganali

  • certificazione dei corrispettivi

  • conservazione dei documenti emessi e ricevuti

  • integrazione delle fatture di acquisto intracomunitario o in regime di reverse charge

  • presentazione dell’ elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari

Attenzione: coloro che sono intenzionati a effettuare acquisti intracomunitari sono obbligati a indicarlo nella dichiarazione di inizio attività per essere inclusi nell’archivio Vies

Opzione regime (ordinario e contabile agevolato)

I contribuenti che hanno aderito al nuovo regime di vantaggio possono comunque scegliere di applicare l’Iva e le imposte sui redditi nei modi ordinari (regime ordinario) oppure optare , sempre se in possesso dei requisiti, per il "Regime contabile agevolato" (articolo 27, comma 3, del Dl 98/2011 - pdf.

Il regime ordinario, in particolare, prevede che:

L’opzione per il regime ordinario, valida per almeno 3 anni, deve essere comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata.

Ai fini fiscali, il libero professionista può godere del "regime dei minimi" oppure esser soggetto  regime ordinario. in questo caso i suoi obblighi principali sono:

 

Partite I.V.A. - S.r.L. semplificata

Requisiti di accesso

Introdotta nel nostro ordinamento dalla legge n.27 del 24 marzo 2012 e successive integrazioni e modificazioni, può essere costituita da persone fisiche senza limiti di età vista con la modifica apportata dal D.L. n.76 del 28 giugno 2012 che ha tolto il limite dei 35 anni di età.

Agevolazione

Il capitale sociale della S.r.L. semplificata può esser di un solo euro (per la S.r.L. non semplificata è di 10.000 euro)

Obblighi e ruolo del notaio

La società deve essere costituita davanti ad un notaio, cui la legge assegna compiti specifici  di funzioni preliminari di controllo in considerazione del fatto che il contratto o l'atto unilaterale di costituzione del rapporto societario deve essere redatto nelle modalità di atto pubblico. Il testo dell'atto costitutivo e dello statuto  sono rigidamente vincolati dal "regolamento sul modello standard di atto costitutivo della S.r.L. semplificata" allegato al Decreto del 23 giugno 2012 n.138.

Al Notaio la legge assegna anche il compito di accertare la sussistenza dei requisiti di capacità personale dei soci, ma anche di verificare la presenza dei requisiti di legge previsti per la costituzione della compagine sociale. A lui è anche assegnato il compito della registrazione dell'atto costitutivo della società a responsabilità limitata semplificata presso il registro delle imprese. La Legge prevede espressamente che gli oneri notarili non sono dovuti.

 

Partite I.V.A. - Start-up innovative

Le start-up innovative sono state introdotte nel nostro ordinamento dal Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012 convertito con  legge 17 dicembre 2012 n. 221 e modificata dal d.l. n. 76/2013 , per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese innovative.

Definizione di Start-up innovativa

La legge definisce la start-up innovativa come una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano oppure Societas Europea, le cui azioni o quote non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione. Vi rientrano, pertanto, sia le srl (compresa la nuova forma di S.r.L,  semplificata o a capitale ridotto), sia le S.P.A. , le SAPA, sia le Società Cooperative.

Requisiti

La società per essere definita start-up deve possedere seguenti requisiti:

  • la maggioranza del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria deve essere detenuto da persone fisiche al momento della costituzione e per i successivi 24 mesi; (requisito soppresso dal d.l. n. 76/2013)
  • la società deve essere costituita e operare da non più di 48 mesi;
  • deve avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
  • il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;
  • non deve distribuire o aver distribuito utili;
  • deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

deve inoltre possedere uno dei seguenti requisiti

  • le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 30 per cento del  maggiore  valore  fra  costo  e  valore  totale  della produzione della start-up innovativa. Dal computo  per  le  spese  in
    ricerca e sviluppo sono escluse  le  spese  per  l'acquisto  di  beni immobili. Le spese risultano dall'ultimo bilancio  approvato  e  sono descritte in nota integrativa. In assenza di bilancio nel primo  anno di vita, la  loro  effettuazione  e'  assunta  tramite  dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della start-up innovativa;  

  • impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi  titolo, in percentuale  uguale  o  superiore  al  terzo  della  forza  lavoro complessiva, di personale in  possesso  di  titolo  di  dottorato  di
    ricerca  o  che  sta  svolgendo  un  dottorato  di   ricerca   presso un'universita' italiana o straniera, oppure in possesso di  laurea  e che  abbia  svolto,  da  almeno  tre  anni,  attivita'   di   ricerca
    certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in  Italia o all'estero;

  • sia  titolare  o  licenziatario  di  almeno  una  privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica,  a una topografia di prodotto a semiconduttori o a  una  nuova  varieta'
    vegetale direttamente afferenti all'oggetto sociale  e  all'attività d'impresa.

Obblighi - Sezione speciale del Registro Imprese

La legge istituisce anche  un’apposita sezione del Registro delle imprese con l’iscrizione obbligatoria per le start-up innovative e gli incubatori certificati al fine di poter usufruire dei benefici introdotti dalla normativa e nel contempo garantire la massima pubblicità e trasparenza

Agevolazioni

oltre ad alcune deroghe al diritto societario  sono concessi:

  • esenzione da imposta di bollo, diritti di segreteria e diritto annuale;
  • regime fiscale e contributivo di favore per i piani di incentivazione  basati sull’assegnazione di azioni, quote o titoli similari ad amministratori, dipendenti, collaboratori e fornitori delle imprese startup innovative esentando ill reddito derivante dall’attribuzione di questi strumenti finanziari o diritti dal concorrere alla formazione della base imponibile, sia a fini fiscali che contributivi;
  • detrazione o deduzione, negli anni 2013, 2014 e 2015, consentita  rispettivamente a persone fisiche e giuridiche rispettivamente dal proprio reddito imponibile di una parte delle somme investite in imprese startup innovative;
  • raccolta diffusa di capitali di rischio tramite portali online avviando una modalità innovativa di raccolta diffusa di capitale (crowdfunding);
  • possibilità di usufruire grautitamente del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese;
  • esser beneficiarie dei servizi messi a disposizione dall’Agenzia ICE per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dal Desk Italia.